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Pensieri tossici: il cd. Pensiero di Ritorno ispirato dal mare, ci aiuta a superarli

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John Diamond, psichiatra e medico olistico, ha scoperto un semplice metodo per rispondere ai pensieri tossici e/o influenze indesiderate che ci causano stress.

Ha preso spunto da George Goodheart, il quale sviluppò il “test muscolare”, una tecnica alla base della kinesiologia applicata, che viene effettuato sulla resistenza del muscolo ad una pressione, esercitata in particolari circostanze, ad esempio nell’indagine delle intolleranze alimentari. Se la sostanza esaminata è tossica per quella persona, indebolisce il muscolo indicatore, che quindi non regge alla pressione esercitata dall’operatore.

 
Diamond ha applicato questo test muscolare ai pensieri tossici, quindi quando una persona veniva esposta ad un qualsiasi pensiero tossico (ne sono esempi il dirsi “non sarò felice fino a quando….” oppure “ non mi sento pronto/a…”, “non ho tempo”, “non riuscirò a raggiungere il mio obiettivo”), il muscolo indicatore risultava debole al test.

 
Diamond ha chiamato questa tecnica “kinesiologia comportamentale”, ma ha fatto un passo in più: ha individuato un pensiero che poteva superare ogni sorta di influenza tossica o idea o situazione debilitante e l’ha chiamato “Pensiero di Ritorno”, perché gli ricordava quando da giovane in Australia nuotava tra le onde dell’oceano: se una grande onda lo minacciava, si immergeva fino alla sua base e si aggrappava alla sabbia con la punta delle dita.

 
Nel libro “Life Energy”, Diamond dice “avevo imparato che non appena mi trovavo ad affrontare questa situazione di stress, potevo immergermi fino a mettermi al sicuro, afferrando il mio appiglio e rimanendo aggrappato alla mia “roccia” finchè lo stress non fosse passato.”

 
Ebbene, il Pensiero di Ritorno a cui ciascuno di noi può aggrapparsi, come si rese conto Diamond, è in realtà quello che nella teoria dell’Intelligenza Emotiva viene definito “Noble Goal” o “Obiettivo Eccellente”, cioè lo scopo di vita che ti spinge ad essere cioè che veramente vuoi essere.

 
Diamond lo definiva anche “Cantillazione” ossia il dono o talento speciale, che ci infonde non solo un senso di gioia, ma anche una direzione che allinea emozioni, azioni e pensieri verso il nostro Nord. Non a caso, sempre Diamond descriveva il Pensiero di Ritorno come simile ad un radiogoniometro, che i piloti di un aereo fuori rotta utilizzano, per ritrovare la direzione.
 
Insomma, il Pensiero di Ritorno  è quello che ci mantiene stabili sulla nostra rotta.

 
In conclusione, quanto proposto da Diamond e che viene ribadito anche nella teoria dell’Intelligenza Emotiva è che, ogniqualvolta pensieri tossici e limitanti o influenze negative affiorano nella nostra mente, possiamo proteggerci aggrappandoci al pensiero di ciò che siamo nati per fare.
 
 
Per approfondire: “The Science of Intent”, L. Mc Taggart; “Life Energy”, J. Diamond


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